Quante volte, se lavori nel Digital Marketing, ti sei scontrato in attività ripetitive ed eccessivamente lunghe? L’intelligenza artificiale ha apportato cambiamenti significativi a numerosi settori di business e ha permesso all’uomo di velocizzare diverse azioni.
La Marketing Automation, infatti, è una disciplina basata sull’AI e fa riferimento a tutte le piattaforme software studiate per i dipartimenti e le organizzazioni di marketing che necessitano di automatizzare diverse attività per ottenere maggiore efficacia, controllo e misurazione.
Gli investimenti di Facebook sull’AI
Durante la F8 conference tenuta a San Jose in California dal 30 al 1 maggio, Facebook ha sottolineato i passi avanti compiuti dall’intelligenza artificiale per individuare i contenuti “problematici” condivisi dagli utenti che violano le politiche dei social che gestisce, per ridurre al minimo l’attività di supervisione da parte dell’uomo.
Nello specifico, si è agito sul fronte della comprensione del linguaggio naturale e sulla computer vision.
In più un nuovo approccio al riconoscimento degli oggetti chiamato Panoptic FPN ha aiutato i sistemi basati su AI a comprendere il contesto dallo sfondo delle foto. I modelli di allenamento che combinano segnali visivi e audio migliorano ulteriormente i risultati.
Esperienze immersive e contro i pregiudizi
L’intelligenza artificiale, inoltre, può comportare alcuni rischi: può riflettere e amplificare i pregiudizi.
Per risolvere questo problema, Facebook punta a creare best practice per l’equità, per garantire che l’AI protegga le persone e non le discrimini in ogni fase dello sviluppo del prodotto.
AI INCLUSIVA
Facebook sta lavorando a un nuovo processo per l’AI inclusiva, che fornisce linee guida per aiutare programmatori a progettare set di dati, misurare le prestazioni del prodotto e testare nuovi sistemi attraverso l’obiettivo dell’inclusività.
Per la parte visiva, tali dimensioni includono il colore della pelle, l’età e il genere, mentre per la parte vocale includono dialetto, età e sesso.
L’AI inclusiva è ora in uso per molti prodotti di Facebook e integrata nello sviluppo di nuove funzionalità.
L’area nella quale Facebook utilizza intensamente il processo di AI inclusiva è quello della realtà aumentata.
Spark AR, ad esempio, è un software progettato per garantire effetti AR di qualità per tutti.
Gli ingegneri e ricercatori stanno lavorando per far sì che la realtà virtuale aiuti a riunire le persone, in un futuro dove chiunque può interagire e associarsi, indipendentemente dalla distanza fisica.
Per raggiungere questo obiettivo, le persone hanno bisogno di sentirsi completamente coinvolte nella realtà virtuale. Per questo Menlo Park è al lavoro per disporre di avatar sempre più realistici.
Photo: Michael Short – Bloomberg via Getty Images



